I vantaggi di studiare con un Tutor

Uno dei problemi più diffusi tra le famiglie con figli che vanno a scuola è ritrovarsi a lottare giornalmente con i bambini o i ragazzi che non hanno voglia di fare i compiti o che li eseguono in modo sbagliato, generando così un clima di nervosismo diffuso che si ripercuote nell’ambiente familiare.
Il genitore allora, esasperato dalle tensioni che si vengono a creare ogni pomeriggio dopo l’uscita da scuola, cerca di trovare delle soluzioni che risolvono soltanto apparentemente il problema.
Infatti molto spesso assistiamo a genitori che aiutano i figli nello svolgimento dei compiti inadeguatamente poiché l’obiettivo principale diventa solo evitare di discutere per riportare una calma apparente in casa senza però offrire un supporto adeguato allo studio.
Ecco allora mamme che si sostituiscono ai loro figli e si siedono alle scrivanie a risolvere espressioni, scrivere temi e tesine, preparare schemi per far faticare meno i ragazzi davanti alla lezione del giorno, che organizzano e gestiscono tutto il lavoro extra-scolastico senza assumere dunque un atteggiamento costruttivo. I figli a loro volta assumono atteggiamenti scorretti e di pretesa nei confronti dei loro genitori che non vengono riconosciuti come insegnanti ma che di fatto vorrebbero ricoprirne il ruolo. L’obiettivo principale diventa soltanto finire tutto e subito e con il minimo sforzo per dedicare il prima possibile tempo a qualcosa di più interessante. Molto spesso poi è il genitore che in alcuni casi non riconosce i limiti del figlio, che magari nasconde dei problemi di apprendimento dietro alla sua voglia di non fare i compiti, e pretende che raggiunga livelli eccellenti di preparazione quando invece dovrebbe solo comprendere le difficoltà del figlio. Inoltre, nella dinamica genitori-figli che svolgono i compiti insieme, manca quell’aspetto fondamentale di ogni relazione didattico-educativa , quel riconoscimento indispensabile per la motivazione allo studio, ovvero la gratificazione per il lavoro svolto e i risultati raggiunti.
I più grandi invece che non chiedono l’aiuto dei genitori, ma che comunque non sanno e non vogliono studiare da soli, passano interi pomeriggi al telefono con gli amici o navigando su internet per trovare soluzioni immediate e senza fatica ai loro compiti.
Alla conclusione di questi pomeriggi trascorsi sui libri in modo inefficace, nonostante i compiti assegnati per il giorno dopo siano stati terminati, comunque i bambini o i ragazzi non hanno appreso nulla in modo efficace e duraturo.
L’approccio più costruttivo che i genitori possono allora adottare nei confronti dei figli che non sono in grado di studiare da soli diventa affidarli a un Tutor che sarà in grado di programmare un percorso didattico- educativo su misura e dai risultati sicuramente più soddisfacenti. Lo studente potrà così finalmente avvicinarsi allo studio con un atteggiamento più positivo e lo scopo non sarà più soltanto terminare i compiti e quindi assimilare nozioni temporanee e superficiali, ma adottare un metodo per apprendere in modo stabile e anche colmare lacune.
Il Tutor saprà programmare le attività di studio attraverso una didattica personalizzata progettata sullo studente che potrà nel tempo anche valorizzarne il talento, rispettando contemporaneamente i suoi tempi di apprendimento e le sue esigenze. Inoltre altro obiettivo fondamentale diventa rendere lo studente autonomo nello studio, oltre che per terminare i propri compiti anche per conquistare quell’autostima fondamentale nei percorsi di studio e lavorativi di cui sarà protagonista in futuro.

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Fabiana Conteduca • Homework Roma

Laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Dott.ssa in Scienze della Formazione Primaria presso la Facoltà “Roma 3”, abilitata alla professione di Psicologo e all’Insegnamento nella Scuola Primaria. Ha frequentato diversi corsi di formazione e seminari in ambito didattico e psicologico, si è specializzata qualificandosi come Psicologo Giuridico e avuto esperienza nell’ambito della giustizia minorile. Ha collaborato con la Cattedra di Psicologia di Sviluppo della Facoltà di psicologia presso l’Università “La Sapienza” e al momento insegna nella scuola primaria ed esercita la professione di Psicologo dell’età evolutiva. Appassionata fin da sempre di psicologia intraprende e termina i suoi studi universitari presso la Facoltà di Psicologia. Continua a specializzarsi in questo campo finché non si avvicina per caso alla scuola e quindi alla didattica. La sua formazione di base la spinge ad aiutare i bambini che hanno difficoltà di apprendimento e insieme a loro trova lo stimolo per specializzarsi anche nella didattica. Per questo decide di prendere la seconda laurea in Scienze della Formazione Primaria per indirizzare il suo lavoro sui bambini fondendo tra di loro le sue due formazioni di base. L’obiettivo che ispira ogni giorno il suo lavoro con i bambini e i ragazzi è conoscere il mondo infantile e dell’età evolutiva nelle sue molteplici sfaccettature e trovare gli strumenti e le modalità per risolvere serenamente le loro problematiche e sostenerli al meglio nel loro importante e faticoso percorso di crescita, sia dal punto di vista psicologico che di quello didattico-educativo.

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