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5 trucchi per migliorare la memoria

5 trucchi per migliorare la memoria

La memoria è la nostra “arma” vincente per apprendere e ricordare ciò che leggiamo. La buona notizia è che possiamo migliorarla costantemente: il nostro cervello infatti non rimane statico, ma si modifica ogni volta che memorizziamo.

Esistono alcune tecniche, per così dire, che permettono proprio di migliorare la nostra memoria.

Oggi vi riporto 5 trucchi utili:

  1. compiere associazioni attraverso immagini: è una delle tecniche comunemente più utilizzate. Consiste nell’associare l’informazione da apprendere con un’immagine familiare che ci aiuterà a ricordare;
  2. riposare: alcuni studi hanno dimostrato che esiste un nesso tra il sonno e la memoria. Non è solo fondamentale riposare bene durante la notte, ma anche concedersi una “pennichella” durante il giorno. Sembra infatti che riposare migliori le capacità della nostra mente di memorizzare. In particolare, uno studio della NASA sembra aver dimostrato l’importanza del riposino pomeridiano;
  3. esercitare la memoria: ci sono dei giochi che aiutano a migliorare la nostra memoria. In particolare quelli enigmistici, come cruciverba e sudoku, attivano le nostre capacità cerebrali e facilitano nel tempo la capacità di apprendere nozioni diverse tra loro;
  4. tecnica “Locus loci”: è una tecnica antica, dei tempi di Cicerone. Il termine latino significa “luogo”, proprio perché per prima cosa è necessario pensare a un luogo a noi molto familiare con punti di riferimento specifici (la nostra casa, un percorso che conosciamo benissimo, ecc). Una volta pensato a questo posto, il passaggio successivo sarà associare le informazioni da memorizzare a questi punti. Così quando si dovranno ripetere i concetti, pensando ai punti chiave associati, sarà facile il ricordo. Ovviamente, per questa tecnica, è importante l’immaginazione;
  5. studiare in modo intelligente: quando studiamo, per massimizzare le nostre capacità mnemoniche, dobbiamo organizzare il tempo di studio. Non è produttivo studiare ininterrottamente per ore e ore; è bene, invece, scandire il tempo in tot. minuti (circa 30’) seguiti da una breve pausa, per permettere al nostro cervello di riposare e immagazzinare quanto appreso fino a quel momento. Studiare senza pause stancherà la nostra mente e aumenterà il tempo necessario per l’apprendimento.

In conclusione apprendere, conoscere e ricordare può diventare più semplice: dobbiamo solo trovare il modo giusto per farlo.

I nostri docenti e i nostri tutor possono aiutare i tuoi figli ad acquisire la propria tecnica di memorizzazione, il proprio metodo studio e affiancarli durante il percorso scolastico per garantire un miglior rendimento. Chiamaci al 389 269 6411 per avere maggiori informazioni. Operiamo a domicilio in tutta Roma.

Come aiutare mio figlio a scegliere il percorso formativo più adatto dopo la scuola media?

Scelta percorso formativo dopo la scuola media

La domanda posta nel titolo indica il quesito che i genitori si pongono quando il proprio figlio si trova a dover scegliere il suo percorso formativo terminata la scuola media. In genere la domanda si pone in III media, quando il “ragazzo” è obbligato a scegliere fra diversi indirizzi di studio, anche molto differenti tra loro. Il punto importante è non lasciarlo solo nella scelta: è giusto dire “Deve scegliere lui la scuola che gli piace di più”, ma è altrettanto indispensabile condividere con lui dubbi, domande, riflessioni e consigli.

Oggi le scuole superiori sono diverse da prima: sono infatti sorti nuovi indirizzi di studio più specifici, con materie più approfondite e specializzate. E’ per questo importante che nostro figlio sia ben informato sulle caratteristiche e sulle differenze specifiche di ogni percorso di studio, che noi lo accompagniamo anche nella curiosità di vedere gli istituti e nel chiedere informazioni a riguardo. Ci sono, infatti, i famosi “open day” nelle scuole, giorni organizzati proprio per far conoscere l’istituto ai potenziali nuovi alunni.

Non basiamoci solo su quello che ci dicono gli altri genitori, o su quello che noi vorremmo per i nostri figli: le aspettative nei loro confronti sono sempre alte, tuttavia non appesantiamo ulteriormente i loro dubbi.

Anche la scuola da loro frequentata può guidarci nella scelta: parliamo con gli insegnanti che lo conoscono bene sotto il profilo didattico. Chiediamo loro consigli riguardo a quale indirizzo potrebbe essere più incline il ragazzo: materie scientifiche, materie umanistiche, materie tecniche o anche tutte?

I consigli certo sono sempre ben accetti, ma soprattutto ascoltiamo nostro figlio e rispettiamo le sue idee, in modo che si senta sereno nella scelta e sappia che comunque i genitori lo sostengono sempre.

Un ultimo punto che vorrei sottolineare è, piuttosto, un consiglio che vorrei offrire ai genitori: spesso, proprio in virtù delle ottime capacità di nostro figlio, guardiamo scuole impegnative e difficili, sperando che lui le scelga o invogliandolo a farlo. Comprendo benissimo il vostro pensiero però vorrei anche farvi riflettere sulla possibilità che questa scelta si possa trasformare in anni di stress, frustrazioni e abbassamento dell’autostima. In alcuni casi è forse meglio una scuola meno impegnativa, ma che permetta al ragazzo di studiare e vivere l’esperienza scolastica con serenità. Proprio questa tranquillità potrebbe, infatti, invogliarlo successivamente a proseguire il percorso di studi anche all’università.

Se invece non avrà proprio voglia di studiare, si accompagnerà verso il mondo del lavoro, anche in questo caso con possibili percorsi di formazione utili alle sue scelte: ma per questo avete ancora tempo.

In questa delicata fase formativa di tuo figlio, puoi chiedere una mano ai nostri Tutor per aiutarlo a scegliere il percorso scolastico migliore. Chiamaci al 389 269 6411 per avere maggiori informazioni.

Scuola – genitori: un’alleanza fondamentale

È sempre più comune tra i genitori l’abitudine a contestare gran parte delle decisioni che vengono prese dal corpo docente e dall’istituto scolastico e commentare i comportamenti dell’insegnante davanti ai propri figli, senza limitarsi nelle critiche negative.

Nel momento in cui i genitori scelgono la scuola per i propri figli, sulla base di valutazioni fatte per affidare i bambini e i ragazzi all’istituto ritenuto più idoneo,  si presuppone che ci siano quelle fondamentali intenzioni per instaurare anche un rapporto costruttivo con la scuola stessa e con l’insegnante, per creare quella coalizione scuola-famiglia, cruciale per una sana crescita del bambino e del ragazzo.

Soprattutto per i bambini  della Scuola Primaria la figura dell’insegnante rappresenta un punto  di riferimento importante, quasi quanto quello dei genitori e della famiglia in generale. È infatti tra i banchi di scuola che il bambino passa la maggior parte delle sue giornate e vive molte delle sue esperienze di vita più significative.

La condivisione tra scuola e famiglia degli obiettivi educativi rappresenta l’ingrediente fondamentale per la serenità del bambino e nel momento in cui genitori e insegnanti non camminano nella stessa direzione il bambino si sente perso.

Soprattutto quando il genitore entra in contrasto diretto con l’insegnante, arrivando addirittura a denigrare questa figura davanti al proprio figlio, il bambino è destabilizzato e vede vacillare i suoi punti di riferimento.

Sicuramente ci saranno delle occasioni in cui la scuola o l’insegnante prendono decisioni con le quali il genitore può non essere d’accordo, ma qual è l’atteggiamento costruttivo da assumere? Parlare direttamente con il responsabile o con l’insegnante, affrontare confrontandosi i vari punti di vista, palesare i propri dubbi e trovare insieme delle risposte, venendosi anche incontro rappresenta l’arma vincente.

Se ognuno disegnasse a suo piacimento le regole non si riuscirebbe mai a trovare delle decisioni che vadano bene per tutti, ognuno ha le proprie esigenze, quindi bisogna anche adeguarsi a determinate regole e accettarle serenamente. Anche in questo modo si potrà dare il buon esempio ai propri figli.

Tutti possono sbagliare ma con il confronto si troverà la strada comune da seguire nel difficile compito educativo e si creerà quell’alleanza che avrà come obiettivo comune  la stabilità, la sicurezza e la serenità dei bambini e dei ragazzi nella fase più delicata della loro vita.

 

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